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COSA SONO GLI FTALATI NEGLI INCHIOSTRI PLASTISOL
Sono dei plastificanti per resine (viniliche o di altra natura) derivati dall'acido ftalico (es. ftalato di butile o di etilesile), ossia dei solventi comuni che servono per implementare la flessibilità dei materiali e diminuire quindi la forza di coesione delle molecole che li costituiscono. Tra questi troviamo Ftalati, Fosfati, poliglicoli e tanti altri.
Il Plastisol, è invece un inchiostro usato con frequenza nella stampa serigrafica degli indumenti, composto da elementi colloidali bifasici, risultato della miscelazione di polimeri plastici (PLASTI) con solventi adatti con questi ultimi (SOL).
Il costo di utilizzo degli Ftalati è decisamente ridotto, ma a controbilanciare questa opportunità economica, ci sono le controindicazioni che non vanno prese affatto alla leggera. Gli ftalati sono decisamente tossici e soggetti a molte restrizioni per legge.
Parlando di serigrafia, tutti i prodotti che li contengono devono riportare quantomeno sulle indicazioni di utilizzo il classico simbolo del teschio e il serigrafo che se ne serve, deve assolutamente fare in modo di conoscere non solo tutte le pericolosità a cui può essere soggetto chi ne fa uso, ma deve anche attuare per la sua azienda, delle policy di sicurezza sull'utilizzo di certe soluzioni da parte del personale, che deve essere formato, INformato e anche protetto con i dovuti canoni.
Tra le informative più conosciute e a cui prestare maggiore attenzione cercando anche dei riferimenti diretti sulla rete troviamo:
• Proibizione dell uso di Plastisol contenenti Ftalati nei prodotti destinati al mercato del bambino EN;
• Decisione della Comunità Europea CE e la Direttiva CE, nelle quali vengono descritti i quantitativi massimi ammessi normalmente nell'utilizzo di Ftalati. Il limite consentito è 0.1% in peso, consideratocome sommatoria;
• Per gli appartenenti al settore dei prodotti chimici, è possibile informarsi presso l'Ufficio Federale della sanità pubblica, autore di diversi studi in merito, contattando la Divisione prodotti chimici;
• Consultare la CANDIDATE LIST presso il sito European Chemicals Agency;
• Considerare che non è più il solo produttore a rispondere di eventuali pericoli non dichiarati ma anche il responsabile dell'immissione sul mercato, quindi il rivenditore.
COME FARE ATTENZIONE ALLA PRESENZA DI FTALATI NEI PRODOTTI?
La scheda tecnica deve essere sempre fornita insieme al prodotto e soprattutto deve essere chiara. Alcune diciture particolari non possono essere modificate o aggirate in nessun modo, neanche riscrivendole. In alcune schede di sicurezza può capitare di leggere che gli Ftalati sono presenti unicamente come tracce. Questa cosa non è possibile e la dicitura è illegale.
Gli Ftalati come scritto poco sopra devono poter essere soggetti a una misurazione effettiva, e la traccia di suo non lo è, quindi una specifica di questo tipo non può essere corretta. Quella coerente è oltre a una misurazione che rispetti il limite imposto, esente da Ftalati. Diversamente, è d'obbligo l'etichetta di pericolosità.
COME PROTEGGERSI DALL'USO DEGLI FTALATI?
Data la pericolosità degli Ftalati si devono utilizzare specifici DPI (Dispositivi di Protezione Individuali) omologati, e bisogna tenere sempre aggiornato in azienda il DVR (Valutazione del Rischio Chimico), in base alla legge sulla sicurezza obbligatoria per tutte le società, serigrafiche e digitali. La valutazione del rischio deve essere redatta con tutte le nuove procedure a ogni cambio del tipo di legge in merito, elencando le misure di prevenzione e protezione che dovranno essere aggiornate in previsione di prodotti sostitutivi meno pericolosi rintracciabili sul mercato.
Il personale deve essere informato e messo al corrente di tutti i rischi a cui può essere sottoposto, nonché formato di continuo su tutte le nuove prcedure da adottare. Poi:
• Bisogna denunciare all'INAIL il nuovo conteggio del premio conseguente all aumento del rischio per i dipendenti;
• Bisogna procedere all'analisi chimica dei rifuiti per l'attribuzione del nuovo codice CER;
• Bisogna avvertire il Medico del Lavoro nominato perché proceda a controlli periodici adeguati;
• Bisogna fare in modo che i trasporti e le spedizioni siano effettuate in ADR/RID trattandosi di merce pericolosa.
In caso di pericolo derivante da inalazione di fumi e solventi è indispensabile dotarsi di apposito impianto di aspirazione che deve essere registrato alla Provincia, controllato dall'Arpa con adeguamento dei carboni attivi da sostituirsi a cadenza.
Il Serigrafo, nonostante sia una problematica importante e che può impattare sulle dinamiche lavorative della propria azienda, per cautelarsi deve obbligatoriamente richiedere al suo fornitore una dichiarazione ufficiale sull'esenzione da Ftalati del prodotto che sta acquistando o almeno una tabella certa dei pesi e delle quantità in esso contenuti. Tutto questo, prestando per primo massima attenzione alla conformità delle etichettature su ogni collo, per essere certi che rispondano alle normative in vigore.
ScreenPoint da anni non lavora più con prodotti contenenti Ftalati e si adopera costantemente per l'adeguamento alle regolamentazioni in merito.
In collaborazione con Quasar Srl – Franco lo Giudice.
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